Articoli torna all'elenco degli articoli Siamo troppo acidi?
Documentazione tratta da Web

Il nostro corpo è stato creato alcalino, ma genera acido per funzionare. L’acido viene prodotto dalle cellule parietali dello stomaco per aiutare la digestione e viene consumato in forma organica nella frutta. Tuttavia, ad esclusione dello stomaco, nessun’altra parte del corpo dovrebbe essere acida.

La causa più diffusa ed insidiosa, che contribuisce all’insorgenza di varie patologie della nostra società, è l’acidosi: un accumulo di acido che il corpo non riesce a smaltire in modo efficace. I pazienti, inizialmente, si rivolgono al proprio medico cercando di alleviare i sintomi di uno stato cronico – artrite, diabete, enfisema, arteriosclerosi o cancro. A prescindere dalla sintomatologia particolare, tutte queste patologie hanno origine con un aumento della quantità di acido nel corpo.

L’acidosi viene generalmente considerata, dalla medicina, come una condizione della patologia.
Spesso si pensa che sia uno stato normale, ma l’acidosi non è affatto normale. E’ il precursore di quasi tutte le patologie croniche degenerative: incluso cancro, diabete, artrite e patologie cardiache. Queste patologie sono così dilaganti da essere considerate epidemiche nel nostro paese.

L’acidosi spesso non è evidente, in quanto, nelle prime fasi di accumulo di acidi, il paziente si sente bene. In effetti si può provare un esagerato stato di benessere ed un livello di energia insolitamente alto. Purtroppo questa è una percezione erronea che risulta dalla reazione “stimolatoria” dei sistemi di regolazione del corpo, i quali operano ad alta velocità per eliminare l’acido in eccesso. Sia lo stato di benessere che quello di notevole energia scompaiono quando si accumula ulteriore acido. A causa del continuo sforzo per mantenere l’alcalinità, le riserve alcaline neutralizzanti si esauriscono, il fegato si congestiona e perde la capacità di svolgere la sua funzione di disintossicazione. Quando i fluidi extracellulari ed intracellulari perdono la loro alcalinità, il soggetto viene considerato in stato di acidosi.

PSICOLOGIA E ACIDOSI
Un periodo prolungato di acidosi non colpisce solo la condizione fisica, ma anche lo stato mentale ed emotivo del paziente. Allo stesso modo, l’atteggiamento mentale può influenzare lo stato fisico. Una persona può seguire una dieta ricca di frutta e verdura e rimanere comunque acida. A prescindere dal tipo di alimentazione adottato, il soggetto che ha una visione negativa della vita risulta acido.

I pensieri negativi stimolano l’azione delle ghiandole surrenali che a loro volta accelerano l’attività metabolica del corpo. Quando questo accade, si produce più acido e siccome il processo è continuo, la quantità di acido prende il sopravvento sulle sostanze alcaline ottenute dal cibo e il risultato è l’acidità. Il ciclo può essere perpetuo; più diventiamo acidi, più saremo negativi, difensivi, argomentativi e sgradevoli. La persona pessimista, che guarda con negatività ogni cosa, si trova quasi sicuramente in uno stato di acidosi.

SINTOMI DELL’ACIDOSI
I sintomi di un’acidosi prolungata, causati, per esempio, dal consumo eccessivo di proteine, possono essere facilmente scambiati per tratti peculiari o caratteristiche della personalità. Tuttavia, alcuni atteggiamenti si sviluppano come risultato dell’attività interna del corpo, mentre questo lavora per eliminare l’acido in eccesso. Il soggetto che consuma una dieta altamente proteica presenta una serie di sintomi.

Inizialmente, …
  • Avverte un esagerato senso di benessere
  • E’ una persona di successo, un “protagonista"
  • Crede di stare perfettamente bene
  • E’ eccessivamente ambizioso e irrequieto, a causa dell’irritazione dei nervi
Successivamente ……
  • Vede solo il lato pessimistico dei problemi e della vita
  • Non riesce a dormire tranquillamente
  • Si sveglia già stanco al mattino, come quando è andato a letto
  • Trova costantemente difetti in tutto e tutti
  • E’ stanco e avverte disturbi e dolori generali
  • Diventa irritabile, di cattivo umore e difficile da accontentare
  • Mostra segni di “invecchiamento” in quanto il corpo elimina le sostanze alcalinizzanti dai muscoli e quindi il calcio dalle ossa.
Anche se non tutti coloro che soffrono di acidosi presentano tutti questi sintomi, è utile per il medico riuscire a correlare alcuni “tratti della personalità” con i risultati clinici e a riconoscere quei segnali che indicano come il corpo del paziente sia sovraccarico e indirizzato verso una malattia cronica degenerativa.

10 perchè evitare l’acidosi
  1. Corrode le arterie, le vene e i tessuti del cuore
    Come l’acido corrode il marmo, l’acidosi intacca e minaccia le membrane cellulari di cuore, arterie e vene, indebolendo le strutture cardiovascolari e i tessuti inter-connettivi.
  2. Accelera il danno dei radicali liberi e l’invecchiamento precoce
    L’acidosi causa la scomposizione parziale dei lipidi e una cascata ossidante distruttiva. Questo accelera il danno, da parte dei radicali liberi, alle pareti cellulari e alle strutture della membrana intracellulare, che si sgretolano uccidendo le cellule, in questo processo. L’acidosi è quindi considerato il primo passo verso l’invecchiamento precoce, accelerando le cascate ossidanti della distruzione della parete cellulare, producendo rughe, macchie dell’età, disfunzione dei sistemi ormonali, interferendo con la vista, la memoria e altri fenomeni correlati all’età.
  3. Causa aumento di peso, diabete e obesità
    Un pH acido ha influenza notevole nei problemi relativi al peso peso, inclusi diabete e obesità. Sembra che un pH costantemente acido possa causare direttamente un immediato aumento di peso. Ecco cosa succede quando un sistema è troppo acido. Ne risulta uno stato conosciuto come sensibilità all’insulina o Sindrome X, che spinge a produrre troppa insulina, così che il corpo ne viene inondato e non perde calorie, male converte in grasso.

    Si pensa che un pH acido segnali immediatamente la potente risposta di una fame impellente, interagendo direttamente con l’asse insulina-glucagone, estremamente importante e molto sensibile. Questo fa produrre al corpo più insulina del normale e a sua volta, fa produrre e immagazzinare più grasso. In generale, più insulina è disponibile nel corpo, maggiore sarà la probabilità di produrre e conservare il grasso piuttosto che usarlo e bruciarlo come energia.

    Un pH acido allerta quindi la risposta genetica della fame, aumentando la produzione di insulina e immagazzinando più grasso del normale. Al contrario, un pH corretto, leggermente alcalino, aziona una normale attività metabolica dei grassi, non richiede al corpo di sovraprodurre insulina e permette di bruciare e perdere naturalmente i grassi. Con un pH corretto è difficile avere l’effetto yo-yo, o riprendere peso dopo una dieta. Fintantoché le riserve nutritive vengono mantenute, un pH corretto e leggermente alcalino permette al grasso di trasformarsi in energia, piuttosto che essere accumulato.

    Con la maggiore richiesta di produzione di insulina, le cellule beta perdono il collegamento tra loro, la comunicazione cellulare è difficoltosa e il sistema immunitario inizia a reagire eccessivamente. Lo stress nelle cellule aumenta, rendendo difficile il loro corretto funzionamento e, successivamente, la loro sopravvivenza. In senso stretto, semplicemente si esauriscono! L’acidosi è quindi considerata un precursore importante, ma spesso sottovalutato, del diabete mellito. E’ interessante sapere che, prima dell’avvento dell’insulina sintetica, il diabete veniva storicamente trattato tamponando il sistema con polveri basiche o alcaline.
  4. Causa la formazione delle placche di colesterolo
    Il colesterolo LDL si deposita, a un ritmo accelerato, all’interno di un ambiente chimico acido del sistema cardiovascolare, ricoprendo la rete vascolare e ostacolando la circolazione! La quantità di colesterolo nella dieta non è considerata un fattore importante per la formazione della placca di colesterolo. Piuttosto, lo stato del pH sembra essere il fattore maggiormente coinvolto, poiché l’acidosi permette al colesterolo di legarsi ai metalli pesanti e ad altre scorie cellulari.
  5. Agisce sulla pressione sanguigna
    Con l’acidosi (pH<7.20) le arterie si dilatano. Tuttavia, il forte abbassamento del pH del sangue causa anche una persistente vasocostrizione venosa (una patologia che riguarda del calibro dei vasi sanguigni). Quando questo accade, il sangue periferico viene spostato più centralmente: più è acido il paziente, maggiore sarà la ridistribuzione del sangue nei vasi centrali. Questa ridistribuzione del sangue va ad aggiungersi al carico di lavoro del cuore e ne compromette la contrattilità.
  6. Modifica il metabolismo dei lipidi e degli acidi grassi
    L’acidosi modifica il metabolismo generale dei lipidi e degli acidi grassi, all’interno del corpo. Gli acidi grassi sono intimamente coinvolti nella funzione nervosa e cerebrale. Quando il metabolismo degli acidi grassi è alterato, possono insorgere problemi neurologici come la sclerosi multipla, la degenerazione maculare e altre malattie, come pure problemi di bilancio ormonale nel sistema endocrino.
  7. Inibisce il metabolismo delle riserve energetiche immagazzinate
    Un pH acido inibisce un efficiente metabolismo cellulare e corporeo. L’acidosi causa disturbi “chimici”, interferendo con le comunicazioni e le funzioni cellulari,riduce il legame delle proteine del plasma con il calcio, diminuendo l’efficacia di questo segnale intracellulare. L'acidosi porta, inoltre, a una disfunzione dello scambio di ioni calcio, provocando una riduzione della contrattilità cardiaca o della capacità del cuore di pompare ritmicamente e in modo efficace.
  8. Inibisce la rigenerazione cellulare e la sintesi DNA-RNA
    Per la sintesi del DNA-RNA e una sana proliferazione cellulare, il pH della cellula non deve essere acido. Le cellule cancerogene crescono bene in ambienti acidi, quindi un pH acido accelera e aumenta la possibilità di degenerazioni cellulari (cancro).
  9. Impedisce all’ossigeno di arrivare ai tessuti
    L’acidosi, o un pH acido, riduce la quantità di ossigeno che può essere portato alle cellule, facendo ammalare le cellule sane, fino a farle morire.
  10. Inibisce l’attività vitale degli elettroliti
    Le funzioni vitali essenziali, vengono disattivate dall’acidosi. Questo ha degli effetti a distanza a livello cardiovascolare, in quanto senza una sufficiente gestione degli elettroliti è probabile che si verifichi un infarto cardiaco. Senza un’adeguata gestione degli elettroliti, il cuore smette letteralmente di battere. L’inibizione dell’attività elettrolitica incide anche sul modo in cui ci sentiamo e ci comportiamo ed è strettamente legata ai livelli di energia che proviamo.

Un pH acido è una delle cause delle malattie degenerative
  • Malattie cardiovascolari: aterosclerosi, infarto, colpo apoplettico, colesterolo alto, ipertensione
  • Tutte le forme di cancro
  • Diabete, sensibilità all’insulina, obesità
  • Malattie neurologiche, MS, MD, ALS e Morbo di Parkinson
  • Malattie epatiche e renali
  • Senilità, Demenza, Alzheimer
  • Immunodeficienze
  • Osteoporosi, osteoartriti e perdita dei denti
  • Squilibri ormonali
  • Invecchiamento precoce, problemi di prostata negli uomini
Secondo le ricerche del Dr. Enderlein, la totale guarigione dalle malattie croniche avviene solo, quando e se, il sangue viene riportato ad un pH normale, leggermente alcalino.

La totale guarigione dalle malattie croniche avviene solo quando e se il sangue viene riportato ad un pH normale, leggermente alcalino.

pH: Cosa significa? pH è l’abbreviazione di potenziale di idrogeno. Il pH di una soluzione è la misura della sua concentrazione di ioni idrogeno. Quanto più alto è il pH, tanto più alcalino e ricco di ossigeno sarà il liquido. Più basso è il valore pH, più acido e povero di ossigeno sarà il liquido. Il range del pH va da 0 a 14, dove 7.0 è il valore neutro. Ciò che supera 7.0 è alcalino, ciò che è inferiore a 7.0 è considerato acido.

Il pH del sangue umano si trova in un range, tra 7.35 e 7.45. Se risulta superiore o inferiore a questi valori insorgono sintomi e malattie. Se il pH del sangue scende al di sotto di 6.8 o sale al di sopra di 7.8, le cellule smettono di funzionare e il paziente muore. Il valore ideale del pH del sangue è 7.4.



Se avete un problema di salute, probabilmente siete acidi.
Le ricerche mostrano come il corpo, se il pH non è leggermente alcalino, non riesce a curarsi da solo. Quindi, a prescindere dal tipo di modalità che si sceglie per curare il proprio problema, questo non funzionerà fino a che il pH non aumenti. Se il pH del corpo non è bilanciato non si riescono ad assimilare in modo efficace le vitamine, i minerali e gli integratori alimentari. Il pH incide su ogni aspetto della salute.

Come la maggior parte degli esseri viventi sulla terra, il corpo deve avere un pH bilanciato altrimenti non funziona correttamente. Il livello alcalino è molto importante in quanto la ricerca ha già dimostrato che la malattia non può sopravvivere in uno stato alcalino mentre prospera in un ambiente acido.

Uno squilibrio acido diminuisce la capacità del corpo di assorbire minerali e altri nutrienti, riduce la produzione di energia nelle cellule, riduce la sua capacità di riparare le cellule danneggiate, di disintossicarsi dai metalli pesanti, fa prosperare le cellule tumorali e lo rende più suscettibile all’affaticamento e alle malattie.

Un pH acido può essere dato da: dieta acida, stress emozionale, carico tossico e/o immuno-reazioni o altri processi che privano le cellule di ossigeno e altri nutrienti. Il corpo cerca di compensare il pH acido usando i minerali alcalini. Se la dieta non contiene sufficienti minerali alcalini utili alla compensazione, si verifcherà una formazione di acido nelle cellule.

Due fattori sono SEMPRE presenti nel cancro: pH acido e mancanza di ossigeno. E’ possibile manipolare questi due fattori che sono la condizione affinché si sviluppi il cancro. È possibile quindi invertire la malattia? Se sì, dobbiamo sapere come manipolare questi due fattori.

Il cancro necessita di un ambiente acido e con poco ossigeno per sopravvivere e crescere. I pazienti con cancro in fase terminale sono circa 1000 volte più acidi rispetto ai soggetti sani. La gran parte dei pazienti colpiti da cancro presenta un pH fisiologico molto basso. Perché?

In assenza di ossigeno, il glucosio viene sottoposto a fermentazione in acido lattico. Questo fa sì che il pH della cellula scenda da 7.3 - 7.2 a 7 e successivamente a 6.5 negli stadi più avanzati della malattia; in caso di metastasi, il pH scende a 6.0 e persino a 5.7 o meno. Il nostro corpo semplicemente non riesce a combattere la malattia se il pH non è correttamente bilanciato.

La cellula umana “sana” ha molto ossigeno molecolare e un pH leggermente alcalino. La cellula cancerogena ha un pH acido e manca di ossigeno. Le cellule cancerogene non possono sopravvivere in un ambiente ricco di ossigeno.
Di nuovo, più alto sarà il valore pH, più alcalino e ricco di ossigeno è il liquido. Il cancro e tutte le malattie odiano l’ossigeno e l’equilibrio del pH. Quest’ultimo è di fondamentale importanza per la salute.

se il pH del corpo non è bilanciato, non è possibile assimilare efficacemente le vitamine, i minerali e gli integratori alimentari. Anche il muco dell’intestino tenue può bloccare l’assorbimento delle vitamine e dei minerali.


Come testare il pH

Provate il vostro pH, se siete ammalati; bagnate una cartina tornasole con saliva, due ore dopo il pasto. Questo vi darà un’idea del vostro stato di salute.

Test pH saliva: la saliva è generalmente più acida del sangue (non vicino ai pasti) ed è inoltre un buon indicatore di salute. Ci dice ciò che il corpo contiene. Il pH della saliva è un buon indicatore dello stato di salute dei fluidi extracellulari e delle loro riserve minerali alcaline.

Il pH ottimale della saliva va da 6.4 a 6.8. Provate a fare il test appena alzati, prima di mettere qualsiasi cosa in bocca. Un valore inferiore a 6.4 è indicazione di insufficienti riserve alcaline. Due ore dopo il pasto, il pH dovrebbe essere salito a 7.8 o più. Se questo non accade significa che il corpo presenta delle carenze di minerali alcalini (soprattutto calcio e magnesio) e non assimila il cibo in modo ottimale Se il pH della saliva devia dal valore ideale per un tempo prolungato, si è esposti a diverse malattie.

L’acidosi, uno stato di pH acido prolungato, può portare ad artrite reumatoide, diabete, lupus erimatoso, tubercolosi, osteoporosi, ipertensione, forme tumorali e altri problemi di salute. Se il pH salivale è troppo basso, la dieta dovrebbe incentrarsi sul consumo di frutta, verdura e acqua minerale naturale, evitando forti acidificanti come bibite zuccherate, pane e carne rossa.

Test pH urina: Il pH dell’urina indica in che modo il corpo sta lavorando per mantenere il corretto pH del sangue. L’urina rivela i cicli di formazione alcalina (anabolico) e di scomposizione acida (catabolico). Il pH dell’urina indica gli sforzi effettuati dal corpo attraverso i reni, le ghiandole surrenali, i polmoni e le gonadi, per regolare il pH con i sali tampone e gli ormoni. L’urina può fornire un quadro abbastanza accurato della chimica del corpo, in quanto i reni filtrano i sali tampone della regolazione pH e forniscono valori in base a ciò che il corpo elimina. Il pH dell’urina può variare da 4.5 a 9.0 come estremi, ma il range ideale va da 5.8 a 6.8.

Gli alimenti considerati alcalini, e quindi utili per le persone con un pH acido, includono: mandorle, aloe vera, mele, albicocche, polline d’api, grano saraceno, cavolo, melone, datteri, palmaria palmata, uova in camicia, fichi, uva, miele, lattuga, miglio, prezzemolo, uvetta, pesche, patate rosse fresche, ananas, prodotti di soia, germogli, spinaci cotti, cime di rapa, zuppa di wakame, fagioli azuki, riso e acqua.

I soggetti che rimangono a lungo acidi, spesso presentano sintomi come: ansia, diarrea, pupille dilatate, comportamento estroverso, stanchezza al mattino, mal di testa, iperattività, ipersessualità, insonnia, nervosismo, battito cardiaco accellerato, gambe irrequiete, fiato corto, forte appetito, ipertensione, mani e piedi caldi. L’acidosi è l’indicazione primaria della carenza di calcio.

Il bilanciamento del pH è un importante passo verso il benessere e una buona salute. Gli scienziati hanno scoperto che i fluidi corporei dei soggetti sani sono alcalini (pH alto), mentre quelli delle persone malate sono acidi (pH basso).

Mangiare alimenti appropriati e ottenere da questi i migliori nutrimenti contribuisce ad evitare malattie, oltre all’infelicità e alla scarsa qualità della vita. I semplici consigli per trovare la giusta combinazione tra alimentazione e stile di vita si possono trovare nel libro “The pH Miracle.torna all'elenco degli articoli